FIN - C.R.Piemonte e Valle d'Aosta

15 novembre 2015: "ABC per un educazione alimentare e sportiva"

FIN  ·  Pubblicata il 31/12/2015

·  Chi è lo psicologo dello sport: professionista con competenze relazionali che sostiene l'integrazione di tre esperienze: cognitiva, emotiva e corporea sperimentate dal giovane atleta durante l'attività sportiva. Si è sottolineato come il loro scollamento sia alla base di molte sofferenze espresse dagli atleti.

 

·  Introduzione del termine "apprendisti atleti" in riferimento alle categorie esordienti e di come esso cambi la percezione della gara. La gara vista come momento di apprendimento e non di valutazione delle proprie capacità abbassa il surplus di energia che spesso blocca e paralizza gli apprendisti atleti o che li mandano in confusione, facendogli perdendo di vista i propri interessi e bisogni nel qui ed ora dell'esperienza gara. Il focus della gara in questo modo diventa l'apprendista atleta e ciò che egli ha imparato e non la valutazione della prestazione.

 

·  Introduzione del termine "metodologia emotiva": co- costruzione di uno spazio relazionale tra atleta e allenatore in cui sia possibile per l'apprendista "masticare" la propria esperienza per renderla assimilabile e utile per le esperienze successive. L'allenatore favorendo tale processo può prendere anche lui dei rimandi utili per il proprio lavoro dando valore all'esperienza del proprio apprendista.

 

 

·  La figura professionale della dietista in ambito sportivo: ruolo e competenze che si affiancano alla preparazione atletica e all’allenamento.

 

·  Ruolo della nutrizione, in generale, e della corretta educazione alimentare, in particolare, specialmente a partire dalla giovane età: non è importante soltanto allenarsi in acqua da “apprendisti atleti”, ma anche mangiare come tali. Imparare ad alimentarsi in modo consapevole permette di avvicinarsi meglio alla pratica sportiva di alto livello.

 

·  Confronto sulle difficoltà dei tecnici nell’individuare abitudini alimentari scorrette e nel sensibilizzare le famiglie ad un approccio alimentare più consapevole.