Si chiude a un passo dai playoff la stagione delle ragazze dell'Aquatica Torino, che ieri a Rapallo hanno perso ai rigori lo spareggio per accedere tra le migliori quattro squadre del campionato di serie B, che si giocheranno nei prossimi giorni la promozione in A2. A fermare la corsa delle torinesi è stata la formazione del Lerici Sport 1954, seconda nel girone ligure-toscano e più “fredda” nel momento decisivo del match, dopo 32 minuti di partita conclusi in assoluto equilibrio. 9-7 il risultato finale della sfida, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul 6-6 (parziali 1-0 0-1 3-2 2-3). L'Aquatica ha condotto per buona parte della gara. È passata in vantaggio nel primo quarto poco dopo la metà della frazione, grazie a uno dei tre gol del suo capitano Elisa Catto. La risposta del Lerici è arrivata nel secondo periodo e la prima metà di gara si è chiusa sull'1-1.
Difese ovviamente protagoniste, che nella ripresa hanno però concesso qualcosa in più. Così le ragazze guidate da coach Ionut Cismaru sono tornate in vantaggio e hanno poi allungato fino al 4-2, firmato da Catto a 15 secondi dallo scadere del terzo quarto. Ma pochi secondi più tardi le liguri sono riuscite ad accorciare e nel quarto periodo sono anche passate in vantaggio sul 6-5. Il definitivo 6-6 è arrivato a 46 secondi dalla sirena con una conclusione di Patumi. Ai rigori l'Aquatica ha fallito i primi tre tentativi e incassato due reti. Inutile la trasformazione del capitano, prima del 9-7 finale. Da segnalare, nel corso del match, anche le reti di Cerello e Ortone.
Termina dunque con un po' di amaro in bocca il campionato dell'Aquatica, anche se l'epilogo sfortunato non ridimensiona una stagione che le torinesi hanno vissuto da protagoniste. Si sono piazzate al secondo posto del girone lombardo perdendo soltanto due partite – entrambe contro la capolista Brescia – in tutta la regular season. Si sono quindi qualificate per la fase successiva, un traguardo che la società non raggiungeva dal 2007. Soprattutto la squadra è cresciuta moltissimo e, anche in virtù della giovane età delle giocatrici, ha gettato le basi per un futuro in cui puntare in alto.










