FIN - C.R.Piemonte e Valle d'Aosta

Piemontesi al 38° Trofeo "Nico Sapio"/2^ Coppa Genova Nuoto

NUOTO  ·  Pubblicata il 28/10/2011

Piemontesi sugli scudi per la 38esima edizione del Trofeo internazionale ?Nico Sapio?, in programma presso la piscina Sciorba Genova lunedì 31 ottobre (2^ Coppa Genova dedicata agli Esordienti A) e martedì 1 novembre. Prenderanno parte alle gare atleti del nuoto internazionale come i francesi del Cercle des nageurs de Marseille e dell'Olympic Nice natation, gli svizzeri dell'A-CLUB Swimming Team Savosa, gli americani del team Swim Mac Carolina, la campionessa olimpica nei 100 dorso Natalie Coughlin e il dorsista americano Randall Bal.

Il Trofeo di Genova sarà quindi un'ottima occasione di confronto agonistico per gli atleti nostrani. Per il Piemonte saranno in vasca i nuotatori di Centro Nuoto Torino, Dynamic Sport (Biella), Junior Pentathlon Asti, Rari Nantes Torino e Sisport FIAT (per l'elenco atleti iscritti clicca qui). Proprio una delle nostre Società, Rari Nantes Torino, si è aggiudicata il Trofeo quasi ininterrottamente (nel 1998 e nel 2003 ha vinto la DDS) dal 1997 all'ultima edizione del 2010 (vedi ALBO D'ORO).
 
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Storia del Trofeo ?Nico Sapio? (da www.genovanuoto.it).
Ideato dall' U.I.S.P. di Genova nel 1974, come rassegna giovanile a carattere regionale, per ricordare la figura del cronista genovese tragicamente scomparso nel 1966 nella tragedia aerea di Brema, nella quale persero la vita anche sette tra i migliori nuotatori italiani dell'epoca e l'allenatore Paolo Costoli.

La sciagura di Brema è, nella storia del nuoto italiano, un triste evento il cui ricordo è sempre vivo nonostante risalga ad oltre 40 anni fa.
Ma fin dai primi tempi la sua rievocazione è stata legata sempre al ricordo degli atleti scomparsi, abbastanza spesso anche a quello dell'allenatore, quasi mai a quello del cronista perito al loro seguito nell'esercizio delle sue funzioni professionali, potremmo dire "sul lavoro". La constatazione di ciò ha indotto l'U.I.S.P. di Genova a colmare questa lacuna, indubbiamente involontaria ma altrettanto certamente ingiusta, che si stava verificando nei confronti dell'unico genovese presente sull'aereo precipitato il 28 gennaio 1966 e, a distanza di otto anni dalla sciagura, nel 1974 ha deciso di intestargli una manifestazione.

In partenza si trattava di una rassegna giovanile a livello regionale, che veniva sottotitolata "criterium giovanile di nuoto".
Col tempo la manifestazione ha allargato i propri orizzonti a tutto il territorio nazionale e successivamente ha ulteriormente incrementato il proprio tasso tecnico, eliminando il limite superiore di età. Portata a livello assoluto, ha visto aumentare progressivamente l'interesse delle Società di ogni parte d'Italia, divenendo un appuntamento quasi obbligato nei programmi stagionali di molti clubs. La vertiginosa crescita sia quantitativa che qualitativa della manifestazione, che andava assumendo dimensioni obiettivamente preoccupanti, ha indotto l'UISP ha passarne l'organizzazione ad una società che avesse una collaudata esperienza nel settore, ed ha scelto il Genova Nuoto.

Dal 1998 l?organizzazione del Sapio (e dell?annessa Coppa Tigullio) è a tutti gli effetti del Genova Nuoto.
Il Trofeo Nico Sapio è diventato internazionale nel 1998. Come conseguenza, per fornire adeguati avversari agli stranieri invitati, ha dovuto perseguire anche, con maggior determinazione di prima, l'obiettivo di un sempre più elevato livello qualitativo di partecipazione anche da parte italiana. E nel 1996 è venuta la definitiva consacrazione del Sapio, con l'inserimento nel Grand Prix ARENA, che ha garantito fino al 2004 - grazie al supporto di uno sponsor di grande prestigio - la presenza di campioni di statura mondiale, conseguentemente la TV in diretta, quindi altri sponsors ed altri campioni in più. Poi, venuto a mancare lo sponsor Arena, è stata la stessa F.I.N. ad impegnarsi direttamente per salvare il circuito, nel quale il Sapio era inserito come seconda tappa (preceduta dal meeting di Viareggio e seguita da quello di Travagliato) sotto il nome non più di Grand Prix Arena ma di Gran Premio Italia. Ciò è avvenuto per tre anni.
Dal 2008 il circuito non esiste più ed il Sapio è tornato a camminare con le sole proprie gambe.

Offrendosi alle Società italiane e alle Federazioni straniere con minori risorse economiche ma con l'immutata volontà di fornire l'occasione di un valido test d'inizio stagione, in uno degli impianti coperti più belli d'Italia e dintorni.