Abbiamo incontrato Giorgia Biano e Letizia Navarino, co-ideatrici del progetto “ENJOY TO SWIM”.
Entrambe sono cresciute con il nuoto, seguendo un percorso agonistico intenso e appassionato.
Giorgia ha svolto l’attività di nuoto a livello agonistico dall’età di 8 anni fino a 18 anni. Campionessa italiana ai categoria Del 2005 nei 100 dorso e vicecampionessa italiana nei 200 dorso. Medaglia di bronzo nel 2005 e nel 2006 nei 200 misti. Finalista ai campionati nazionali assoluti nel 2005 e nel 2006 nei 100 e 200 dorso, e nei 200 misti. Convocata nella nazionale italiana juniores nella stagione 2005.
Letizia ha svolto l’attività di nuoto a livello agonistico dall’età di sette anni fino a quelle di 22. Varie medaglie a livello nazionale tra cui quella di bronzo ai campionati italiani di categoria invernali nei 200 dorso nel 1999, bronzo ai campionati italiani di categoria invernali e estivi del 2000 negli 800 stile libero, campionessa italiana nella staffetta mista dello stesso anno. A livello assoluto risultati di rilievo nelle gare degli 800 stile libero e dei 5000 metri.
Tale esperienza ha lasciato il segno non soltanto nel loro percorso di crescita personale, ma anche nella loro professione. Durante il loro percorso di studi (rispettivamente dietistica e psicologia) hanno deciso di approfondire tutto ciò che riguardava l’ambiente sportivo.
Perché avete deciso di indirizzare le vostre professioni nell’ambito sportivo?
Siamo cresciute in questo ambiente. Abbiamo vissuto intensamente il mondo del nuoto e abbiamo capito prima di tutto su noi stesse quanto fossero importanti l’approccio psicologico e mentale allo sport e un’alimentazione equilibrata. Spesso si tende a sottovalutare l’importanza di questi aspetti, preoccupandosi soltanto dell’allenamento. Abbiamo percepito questa esigenza come ex-atlete e quindi abbiamo deciso di specializzarci in questi ambiti proprio per poter dare il nostro contributo per la crescita e il miglioramento dei giovani atleti di oggi.
Com’è nato il progetto Enjoy TO Swim e di che cosa si tratta?
L: .È nato dalla volontà di spogliare la psicologia da tutti i pregiudizi che spesso la accompagnano, come “lo psicologo cura i matti”. L’intento è quello di mettere la psicologia al servizio della promozione dello sport come crescita personale, della prevenzione di sofferenze o strategie che si possono slatentizzare al termine della carriera e della costruzione di uno sfondo relazionale (allenatori, famiglia, amici..), che sostenga la crescita degli atleti, soprattutto alla luce del contesto di società liquida in cui viviamo e di cui i vari movimenti sportivi devono tenere conto.
G.: Molto spesso si tende a pensare alla nutrizione e alla “dieta” come a qualcosa che si deve fare solo nel momento in cui compaiono dei “problemi”, per esempio quelli relativi al peso o all’incremento di massa muscolare. In realtà è un approccio molto più ampio, che non riguarda solo sovrappeso o composizione corporea, ma permette di ottimizzare la resa durante gli allenamenti, recuperare più rapidamente e soprattutto migliorare l’adattamento fisiologico e biochimico ad essi.
Come si svolge?
Dato che l’obiettivo del progetto è quello di coinvolgere non soltanto l’atleta, ma anche tutta le rete che lo circonda, il progetto si svolgerà in più direzioni.
Da un lato saranno previsti incontri individuali di screening gratuiti rivolti agli atleti, per dar loro la possibilità di esprimere le loro esigenze o anche solo le loro semplici curiosità nei due ambiti, quello nutrizionale e quello sportivo. Dall’altro si proporranno numerosi incontri di gruppo, rivolti ai tecnici o alle società per affrontare temi fondamentali nell’ambito sportivo.
Avvisiamo gli interessati che sono ancora pochi i posti disponibili per il Convegno.
Qui tutte le informazioni - https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/convegno.asp?id=566&menu=iscr_corsi?id=566&menu=iscr_corsi
CONVEGNO ALLENATORI 2015. Coming up 'Enjoy TO Swim'
NUOTO · Pubblicata il 06/10/2015










