Incontriamo il Prof. Ivo Ferretti
Ivo Ferretti, nato a Roma nel '51. Laureato in Chimica ad indirizzo Chimico-Fisico presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Allenatore Federale, responsabile dell’area biomeccanica per il settore Squadre Nazionali della Federazione Italiana di Nuoto dal 1995 ad oggi, si interessa dell’analisi cinematografica computerizzata della tecnica di nuotata, delle partenze e delle virate, e collabora con l’Istituto di Scienze dello Sport, per riportare i risultati della ricerca agli allenatori.
Ricercatore e collaboratore del Settore Studi e Ricerche della FIN, si occupa dell’analisi del gesto dei nuotatori delle Squadre Nazionali ed ha sviluppato i protocolli di lavoro attualmente in uso con gli atleti azzurri.
Autore di numerosi articoli, pubblicati sulle riviste del settore, ha collanborato nella realizzazione dei manuali validi come materiale didattico per i corsi Istruttori ed allenatori di 1° e 2° livello FIN. Docente Nazionale FIN, relatore in numerosi convegni federali ed extra-federali. Responsabile del progetto ANALYSIS nato dalla collaborazione tra Settore Istruzione Tecnica della FIN e cinematografia della Scuola dello Sport.
Autore dei testi e responsabile della realizzazione delle seguenti opere multimediali:
ANALYSIS – tecnica delle quattro nuotate agonistiche ed esercizi di coordinazione;
LA PARTENZA –tecnica ed esercizi;
LA VIRATA – tecnica ed esercizi;
LA SCUOLA NUOTO FEDERALE
TECNICA E DIDATTICA DELLE QUATTRO NUOTATE
IL FITNESS IN ACQUA
Ha svolto l'attività di allenatore per molti anni, fra gli atleti di alto livello che ha avuto l'occasione di allenare c'è anche l'azzurro Stefano Battistelli, terzo classificato in due differenti Olimpiadi (Seoul e Barcellona) in gare differenti (400 misti e 200 dorso). Secondo classificato in due differenti Campionati Mondiali (Madrid e Perth) in differenti gare (1500 stile libero e 200 dorso e 4x200 s.l.). Campione Europeo nei 200 dorso e nella 4x200 s.l. a Bohn, terzo nei 400 misti e nella 4x100 mista.
Abbiamo rivolto al prof. Ferretti qualche domanda proprio sui temi che tratterà nel corso dell'incontro con i tecnici in programma a Torino il prossimo 11 ottobre presso il Palazzo del Nuoto di via Filadelfia.
Convegno Allenatori 2015. I temi delle relazioni del Prof. Ferretti
Ore 14.10: La centralità della tecnica nell'allenamento moderno.
Ore 17.00: Spingo, parto, viro e arrivo. (pratica con atleti).
Ritieni opportuno individualizzare la tecnica con i giovanissimi? Questa personalizzazione può essere spontanea?
Ritengo che il compito del tecnico sia di fornire strumenti ai suoi atleti, non credo che egli debba "plasmarli" o "costruirne" la tecnica. Al contrario credo che chi si ispira a questi criteri sia destinato a fallire, in quanto non permette il pieno sviluppo delle "potenzialità" di ciascuno, ma ne influenza l'apprendimento con le sue convinzioni personali. In sostanza l'allenatore deve proporre agli atleti situazioni motorie diverse, in modo da stimolare l'apprendimento di una tecnica il più possibile naturale e personale.
Quanto può influire il lavoro atletico fatto fuori dall'acqua ai fini dell'evoluzione tecnica di nuotata?
Ovviamente, poiché credo fermamente che si debba guardare prima di tutto all'individuo a 360 gradi, ritengo che tutte le attività, concorrono alla formazione e all'acquisizione di esperienze e strumenti utili. È infatti noto a tutti, che troppo spesso, i nuotatori, a causa delle caratteristiche peculiari dell'ambiente acquatico, sono poco abili nelle attività in cui si deve contrastare la forza di gravità ( salti, corsa ecc.). Credo che il lavoro a secco, serva principalmente a compensare tali carenze e ad acquisire la consapevolezza ed il controllo motorio necessari per l'evoluzione della tecnica (postura, core ecc...).
Lo strumento video per l'analisi della nuotata può essere uno strumento utile per tutti?
Sicuramente l'analisi video oggigiorno è alla portata di tutti e riveste una notevole importanza, ai fini dell'acquisizione tecnica; ma credo che sia più utile per dare dei feedback agli atleti, che per gli allenatori. Questi ultimi, a mio avviso, troppo spesso tendono a "modellizzare" la tecnica, secondo stereotipi, che, purtroppo, alle volte, sembrano così " intuitivi o scontati", ma non hanno alcuna giustificazione nei principi della fisica e della dinamica dei fluidi.
In conclusione penso, che più che spendere dei capitali per attrezzarsi per riprendere gli atleti ad altissima definizione, da tutti gli angoli possibili ed immaginabili, si debba cambiare la mentalità dell'allenatore. Credo, infatti, che si debba passare da una visione narcisistica, del tecnico, come "colui che costruisce l'atleta", ad un sistema in cui l'atleta riveste un ruolo centrale di protagonista della tecnica e l'allenatore quello di colui che stimola l'atleta a sviluppare le sue potenzialità".
L'analisi video di una parte del movimento non rischia di allontanare un occhio poco esperto dall'insieme del gesto tecnico?
A tal proposito, ritengo che soffermarsi troppo su alcuni particolari, avulsi dal contesto globale, possa portare gli allenatori a considerare importanti degli aspetti che in realtà non sono così determinanti ai fini dell'efficacia e dell'efficienza della nuotata.
Ultimi posti disponibili per convegno. le iscrizioni sono ancora aperte. Max 100 partecipanti.
Tutte le informazioni qui - https://www.federnuoto.piemonte.it/finpiemonte/home_new/convegno.asp?id=566&menu=iscr_corsi?id=566&menu=iscr_corsi
CONVEGNO ALLENATORI 2015. Coming Up con il Prof. Ivo Ferretti
NUOTO · Pubblicata il 01/10/2015










