FIN - C.R.Piemonte e Valle d'Aosta

La 4x100 misti maschile della Rari Nantes Torino ai piedi del podio

NUOTO  ·  Pubblicata il 20/12/2013

La chiamano medaglia di legno ed è un riconoscimento simbolico che viene assegnato a chi si ferma ai piedi del podio in una gara sportiva. Un termine giornalistico coniato per etichettare chi è arrivato quarto e che stavolta ha premiato i ragazzi della 4x100 misti della Rari Nantes Torino (Valera, Di Lecce, De Pasquale, Pancari) che hanno nuotato in 3'47"80, ma che per soli 9 centesimi si son visti sfilare il bronzo della Larus Nuoto in una gara vinta dalle Fiamme Oro davanti all'Esercito.

In una giornata che ha regalato l'argento nei 400 misti a Luisa Trombetti, una che i colori della Rari Nantes Torino li ha difesi a lungo e che oggi nuota per le Fiamme Oro Roma, è stato il suddetto risultato degli staffettisti il migliore ai Campionati Italiani Assoluti Inverali Open di Riccione per i nuotatori del Comitato Piemonte e Valle d'Aosta.

In precedenza, Francesco Di Lecce aveva chiuso al 5° posto i 100 rana in 1'02"29, imitato nel pomeriggio dalla compagna di squadra Silvia Guerra, che nei 200 rana ha fermato le lancette del cronometro sul 2'31"81.

Nei 200 farfalla donne è stata Giulia Lucia Facchini (Centro Nuoto Torino) a entrare nelle dieci con il 6° posto (che si “trasforma” in un quinto a livello tricolore escludendo il quarto posto della spagnola Carla Campo) in 2'15"84, mentre nei 400 stile libero discorso analogo va fatto per l'7° posto Chiara Giacone (Rari Nantes Torino) in 4'18"37 (sesta a livello italiano escludendo il terzo posto della francese Coralie Balmy). Da segnalare ancora il 9° posto per Sasha Andrea Bartolo (Centro Nuoto Torino) in 1'51"04 nei 200 stile libero maschili.

Nelle classifiche per società, infine, i migliori piazzamenti tra le società piemontesi sono stati appannaggio della Rari Nantes Torino in entrambe le classifiche: in quella maschile i torinesi hanno condiviso il 12° posto con la Rari Nantes Florentina, mentre in quella femminile, le ragazze subalpine si sono piazzate al 10° posto.