«Sono tristemente indignato per la considerazione che lo sport ha ricevuto dal Governo, attraverso le parole del Presidente del Consiglio pronunciate nella conferenza stampa di domenica sera - afferma il Presidente FIN Piemonte e Valle d’Aosta Gianluca Albonico - trovo profondamente ingiusto “avvertire” piscine e palestre di adeguarsi alle norme anti-Covid - pena la sospensione delle attività dalla settimana prossima - gettando nell’incertezza e nello scompiglio centinaia di impianti sportivi».
«Il mondo sportivo, fin da subito e con molta serietà e immenso sacrificio, si é attrezzato per poter riaprire i propri impianti e le proprie attività nel rispetto delle disposizioni stabilite, caricandosi sulle spalle anche tutti gli oneri economici a dispetto dei pochissimi aiuti ricevuti - prosegue Albonico, che ha già espresso il disagio al Presidente della Regione Piemonte, all’Assessore allo Sport della Regione Piemonte e al Presidente del Coni regionale - invece di penalizzare ingiustamente chi con grande impegno e fatica ha potuto garantire la sicurezza degli utenti, forse sarebbe più equo sanzionare chi non ha rispettato le regole».
«Credo sia altrettanto ingiusto attribuire le colpe ai gestori e scaricare la responsabilità a non meglio precisati comportamenti per giustificare determinare chiusure - conclude Albonico - sia ben chiaro, se la situazione sanitaria impone una chiusura, questa sarà accettata responsabilmente, ma lo sport deve essere trattato perlomeno con la stessa dignità e considerazione di bar, ristoranti, teatri, cinema e... sale scommesse».
A questo link il messaggio del Presidente FIN Paolo Barelli










