FIN
 
Il servizio del TG3 regionale sulla riapertura degli impianti in Piemonte
 
 

In mattinata, il presidente del Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d’Aosta Gianluca Albonico ha parlato ai microfoni del TG3 Piemonte a proposito della situazione degli impianti natatori della regione, tra riaperture e incertezze per il futuro. Il servizio di Dario Moricone (minuto 17.00 del video), con le interviste a Gianluca Albonico e agli azzurrini Emma Virginia Menicucci ed Emiliano Tomasi, a questo link.

 

Di seguito le dichiarazioni del presidente Albonico

“Il nuoto piemontese è in ripresa e dopo il via libera del 25 maggio scorso le piscine stanno a poco a poco riaprendo. Certo, stanno riaprendo con con fatica, perché tre mesi di chiusura pesano parecchio sui conti economici dei gestori e perché l’organizzazione di tutte le misure di sicurezza all’interno degli impianti non è immediata. Inoltre, il contingentamento dei numeri mette in ulteriore difficoltà i bilanci delle società che gestiscono le strutture; difficoltà che si riproporranno amplificate a settembre, quando i mancati incassi dell’estate non potranno compensare le ingenti spese autunnali e invernali. Il problema economico generale, infine, non potrà che ripercuotersi sui settori agonistici delle società”.

 

“Come Comitato Regionale siamo al lavoro dall’inizio della pandemia per trovare soluzioni. Ci interfacciamo costantemente con le società del nostro territorio, di cui comprendiamo le preoccupazioni e per le quali stiamo facendo tutto il possibile. Dialoghiamo con le istituzioni e collaboriamo attivamente con la Regione Piemonte e con il Comune di Torino. In particolare, con l’Assessore allo Sport del capoluogo, Roberto Finardi, abbiamo messo a punto un nuovo piano di utilizzo per il Palazzo del Nuoto, che dovrebbe riaprire nei prossimi giorni e diventare così un punto di riferimento per l’attività agonistica torinese e piemontese. Da ricordare che la Federazione è venuta in soccorso delle società con un intervento da 4 milioni di euro, cancellando alcune spese (per esempio le affiliazioni) per la prossima stagione. Ma per far fronte a questa crisi è necessario trovare altri aiuti”.

 

“Tra le nostre prime preoccupazioni ci sono ovviamente i tanti atleti della nostra regione. Alcuni hanno ripreso gli allenamenti da pochi giorni, altri sono ancora fermi, ormai da molte settimane. Siamo consapevoli del loro desiderio di tornare in piscina, lo stesso dei loro tecnici e società e di tutti noi appassionati. Confidiamo nel fatto che nei prossimi giorni molti altri impianti riapriranno, dando la possibilità a tanti ragazzi di tornare in acqua”.


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Pubblicata il 04/06/2020
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