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Il Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d'Aosta e l'Amministrazione Comunale al lavoro per riaprire il Palazzo del Nuoto di Torino
 
 

Con il DPCM del 26 aprile 2020, il Governo ha consentito la ripresa degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale (Art. 1, comma g), nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e secondo determinate linee-guida per operare in sicurezza. Allo stesso tempo, il Decreto ha confermato la sospensione delle attività di piscine e centri natatori (Art. 1, comma u). Tale sospensione, dal punto di vista economico, rende quasi impossibile la riapertura degli impianti gestiti dalle società, le quali non possono sostenere i costi di gestione senza accompagnare l’attività agonistica con l’attività di base.

 

Diverso è il discorso, sul territorio piemontese, per il Palazzo del Nuoto di Torino, impianto gestito dal Comune, che potrebbe accogliere gli allenamenti di tanti atleti del nostro Comitato Regionale; l’ipotesi è ripartire a metà maggio.

 

“Con l’Assessore allo Sport della Città di Torino Roberto Finardi la collaborazione è costante e positiva - sottolinea Gianluca Albonico, Presidente del Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d’Aosta - ieri ci è stata comunicata la possibilità di presentare al Comune un protocollo contenente gli elementi necessari per riaprire in sicurezza il Palanuoto. Nel rispetto delle linee-guida tracciate dalla Federazione e dal Governo, ci siamo quindi subito messi al lavoro per definire l’organizzazione degli spazi (atrio, spogliatoio, vasca, bordo vasca), il contingentamento degli ingressi, l’applicazione delle norme igienico-sanitarie ecc.”.

 

“Il Comune sta lavorando alla riapertura di diversi impianti di varie discipline sportive e il Palazzo del Nuoto è ovviamente tra questi - spiega l’Assessore allo Sport Roberto Finardi - non appena riceveremo il documento del Comitato Regionale FIN Piemonte e Valle d’Aosta lo sottoporremo alla Commissione di Sicurezza del Comune, che avrà il compito di verificarlo e approvarlo. Una volta ricevuta l’approvazione potremo senz’altro riaprire il Palanuoto; da parte dell’Amministrazione Comunale c’è massima disponibilità in questo senso”.

 

Un breve punto della situazione

Con il DPCM del 26 aprile 2020 (Art. 1, comma g), il Governo ha consentito la ripresa degli allenamenti per gli atleti professionisti e non professionisti di interesse nazionale, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, senza assembramenti e a porte chiuse. La disposizione vale per gli atleti di discipline sportive individuali e per gli atleti di discipline sportive di squadra, purchè - per questi ultimi - l’allenamento si svolga sempre in forma individuale.

 

Recependo le proposte di CONI e CIP, di Federazioni ed Enti Sportivi, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, il 4 maggio l'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato le linee-guida per “fornire indicazioni generali e azioni di mitigazione utili ad accompagnare la ripresa dello sport di natura individuale”, rimandando agli “organismi sportivi di riferimento, per quanto di propria competenza” la particolarizzazione di tali linee-guida per le singole discipline sportive.

 

La commissione tecnico-scientifica istituita dal presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli ha pertanto aggiornato il compendio di linee-guida “Misure di sicurezza da adottare negli impianti sportivi dotati di piscina e palestra, già pubblicato il 27 aprile e contestualmente inviato alle autorità competenti per contribuire all'individuazione delle modalità di ripresa delle attività nei centri sportivi dove si praticano le discipline acquatiche.


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Pubblicata il 08/05/2020
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